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I muscoli - gioia e dolore del cavallo

e' sufficiente che compaia il piu' comune degli inconvenienti perche' vengano compromesse l'armonia e la potenza dei suoi movimenti.

Le malattie e le turbe muscolari del cavallo costituiscono uno dei capitoli piu' affascinanti della patologia dell'apparato locomotore, non solo per ricercatori e veterinari ma anche per coloro che apprezzano il cavallo come animale che e' per sua natura un "atleta" sia quando viene impiegato per competizioni sia quando, puledro, gareggia con i compagni di prato.

L'integrita' anatomica e funzionale della muscolatura e la sua perfetta efficienza rappresentano presupposti essenziali per garantire un movimento armonico e potente al tempo stesso. In questo articolo prenderemo in considerazione le principali malattie dei muscoli e dei tendini del cavallo, considerando dapprima lesioni che interessano un singolo muscolo o il suo tendine ed in seguito alterazioni di tutta la muscolatura nel suo complesso.

Al primo gruppo appartengono malattie comuni a tutte le specie animali. Si tratta dei consueti strappi, delle rotture, delle contusioni, ecc... conseguenti, nella grande maggioranza dei casi, a traumi provenienti dall'esterno o, piu' frequentemente, da cause cosiddette endogene, cioe' provenienti dal soggetto stesso e legate ai superamento dei limiti meccanici (di stiramento, di torsione ecc.) del muscolo o del tendine. Per semplificare la comprensione di questo tipo di lesioni possiamo immaginare il muscolo e il tendine come costituiti dalla aggregazione di una enorme quantita' di strutture elementari identiche tra loro, come una grossa fune composta di tanti sottilissimi fili. La gravita' del danno della nostra fune dipendera' allora da quanti fili sono stati interrotti. Quando si verifica una lesione, da un semplice strappo fino ad una rottura completa, la riparazione dei tessuti avviene mediante l'interposizione tra i due estremi dei "fili" di tessuto cicatriziale che sfortunatamente non possiede quasi mai l'elasticita' della quale erano dotati il muscolo o il tendine.

I fenomeni riparativi inoltre sono assai lenti: il ripristino di una buona resistenza al carico e di una buona elasticita' di un tendine flessore del dito puo' richiedere fino a 6-7 mesi, per lesioni di media gravita'.

La rottura, parziale o totale, di un tendine o di un legamento viene immediatamente seguita da un fenomeno infiammatorio: si parla in particolare di tenite nel caso del tendine e di desmite quando e' interessato il legamento. La guaina sinoviale puo' essere interessata dal processo infiammatorio (tenosinovite) sia in concomitanza di interessamento tendineo sia indipendentemente da esso.

Strappi e rotture muscolari possono avvenire in qualsiasi regione del corpo del cavallo, pur riconoscendo la maggior frequenza con la quale sono interessati i muscoli del dorso nel saltatore e nel galoppatore. Le lesioni tendinee e legamentose sono invece, nella stragrande maggioranza dei casi, a carico dei tendini flessori delle dita e del legamento sospensore del nodello: si puo' anzi affermare che sono forse le piu' frequenti lesioni dei cavalli sportivi.

Pagina 1 - Pagina 2 - Pagina 3 - Testo di Aurelio Muttini