i muscoli del cavallo
Concludiamo con brevi considerazioni sul diverso ruolo svolto dai due arti:
- L'arto toracico svolge soprattutto un ruolo di sostegno: esso, infatti, e' situato vicino al centro di gravita' del corpo che cade circa a livello della regione del passaggio delle cinghie e i suoi segmenti ossei sono orientati in modo quasi verticale. Tuttavia la distensione degli angoli della spalla, del gomito e del nodello, contribuisce alla locomozione.
- L'arto pelvico, posto piu' lontano dal centro di gravita', e' perfettamente strutturato per la propulsione. A completamento della specificata funzionale, occorre ricordare che l'articolazione della grassella e quella del garretto sono tra loro collegate da formazioni fibrose disposte cranialmente (corda femoro-metatarsica) e caudalmente (corda del garretto) alla tibia. In tal modo queste due articolazioni si muovono in modo sincrono e alla flessione o estensione dell'una deve obbligatoriamente avvenire un movimento uguale nell'altra. Inoltre i segmenti ossei dell'arto pelvico sono orientati obliquamente e formano tra loro angoli articolari aperti alternativamente in avanti e indietro. La contemporanea distensione di tutti gli angoli articolari fornisce una potente spinta (impulso) in avanti al corpo, che si trasmette al tronco e agli arti toracici attraverso la colonna vertebrale, resa rigida dalla contrazione dei muscoli che vi si inseriscono. La massa del corpo viene cosi' a gravare sul bipede anteriore e, a causa dello spostamento in avanti del centro di gravita', il cavallo e' costretto a spostare gli arti uno dopo l'altro per cercare una nuova base di appoggio che gli permetta di mantenersi in equilibrio. Si puo' dire che nelle varie andature, il cavallo, "corre dietro al suo centro di gravita'", e piu' l'equilibrio e' instabile, maggiore sara' la velocita'.
Paragonando il cavallo a un'automobile, e speriamo che i cavalli non me ne vogliano per l'irriguardoso confronto, gli arti toracici rappresentano le ruote direzionali e gli arti pelvici le ruote motrici.
Pagina 1 - Pagina 2 - Pagina 3 - Pagina 4 - Testo di Emilio Callegari
