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i muscoli del cavallo

Sono numerosi e molto diversi tra loro per taglia, peso, volume, ma lo sono anche in rapporto all'eta', alla razza e allo stato di salute.

Per completare l'esame dell'apparecchio locomotore occorre prendere in considerazione i muscoli che sono gli organi attivi del movimento: essi, infatti, sotto l'influenza di uno stimolo nervoso adeguato, sono capaci di accorciarsi (contrazione) temporaneamente determinando il movimento dei segmenti ossei sui quali prendono attacco. I muscoli contribuiscono, inoltre, a dare al soggetto la sua fisionomia e i suoi atteggiamenti caratteristici, modellano le regioni del corpo, forniscono punti di riferimento indispensabili per la valutazione morfologica e per la pratica medico-chirurgica.

Il numero dei muscoli del cavallo e', in generale, di poco superiore a 450. La taglia e il peso dei diversi muscoli differiscono notevolmente: alcuni misurano pochi centimetri (muscolo articolare della spalla), altri sono invece voluminosissimi (muscolo gluteo medio). Esistono anche grandi differenze in rapporto all'eta', alla razza, all'esercizio, allo stato di salute. A questo proposito, il dimagrimento non e' dovuto solo alla perdita di grasso, ma a partire da un certo grado vi e' anche una riduzione delle masse muscolari che in casi estremi porta ad una vera e propria atrofia dei muscoli. I muscoli vengono distinti in cutanei o scheletrici.

I muscoli cutanei sono superficiali, posti immediatamente sotto la pelle ed hanno almeno un attacco sulle parti profonde di quest'ultima. La loro contrazione determina il caratteristico movimento della pelle che permette al cavallo di liberarsi dagli insetti: sono inoltre numerosi nella testa, dove provocano i movimento delle labbra, delle narici, delle palpebre e delle orecchie.

I muscoli scheletrici sono piu' profondi e numerosi e prendono sempre attacco sullo scheletro del quale mobilizzano i vari segmenti ossei.

L'attacco dei muscoli sulle ossa avviene sempre mediante i tendini, i quali trasmettono, anche a una certa distanza, l'azione dei muscoli concentrandola su un piccolo territorio. I tendini possono essere molto lunghi. particolarmente negli arti dove i muscoli non oltrepassano la regione dell'avambraccio o quella della gamba. In questi casi i tendini sono mantenuti nella loro posizione, qualunque sia il movimento effettuato, dalla guaina tendinea, si tratta di una specie di galleria entro la quale si situano uno o piu' tendini, accompagnati da una sinoviale tendinea che ne facilita lo scorrimento. La sinoviale tendinea forma a ciascuna estremita' della guaina un fondo cieco nel quale, in condizioni patologiche, si puo' accumulare una certa quantita' di liquido sinoviale: si formano cosi' le mollette e i vesciconi tendici, da non confondere con le analoghe lesioni articolari.

Pagina 1 - Pagina 2 - Pagina 3 - Pagina 4 - Testo di Emilio Callegari